I fattori decisivi per la scelta di un profumo: approfondimento, spiegazione, informazioni

Il mondo dei profumi avvolge come per magia. I profumi possono essere legati ai ricordi, all’ambiente circostante o alle meravigliose fragranze che si vaporizzano sul corpo, ogni giorno, prima di uscire. Scegliere il profumo che accompagna per una vita o, semplicemente, per una manciata di mesi, non è semplicissimo. È come un vestito: amore a prima vista ma… poi? Il profumo veste e rappresenta, dicendo qualcosa di importante su chi lo indossa a chi gli è accanto. Ecco perché è importante poter contare sul mix olfattivo “giusto”.

 

Tante opzioni

Scegliere il profumo o anche “solo” cambiarlo per un periodo dipende da tanti fattori diversi. L’universo olfattivo è immenso, caratterizzato dall’incontro e dalla fusione di essenze a volte molto differenti. Saper individuare il mix aromatico in grado di stupire può anche richiedere più tempo di quanto si possa immaginare. A questo, si aggiunge la difficoltà di saper distinguere quello che piace da quello che “sta bene”. Quando l’olfatto sceglie una fragranza, infatti, non è detto che questa si coniughi con il pH della cute.

Gli esperti consigliano di aspettare

Il consiglio dei “nasi” (sono i super esperti che inventano i profumi) è di provare per qualche giorno che effetto fa la fragranza che ha colpito, sia sulla pelle sia sull’umore. Poi, seguendo l’istinto, decidere. Il consiglio dei “nasi” (sono i super esperti che inventano i profumi) è di provare per qualche giorno che effetto fa la fragranza che ha colpito, sia sulla pelle sia sull’umore. Poi, seguendo l’istinto, decidere.

A quale famiglia appartiene?

Una sorta di inclinazione olfattiva è innata in ogni persona. C’è la tendenza ad apprezzare in modo naturale più un aroma floreale o uno fruttato, ad esempio. O, ancora prediligere un bouquet dolce rispetto a uno agrumato. Avere le idee chiare su questo significa partire con il piede giusto. Muoversi all’interno delle versatili famiglie olfattive, infatti, non è semplice. I creatori di profumi ne hanno individuate sette: agrumata o esperidata, in cui predominano il bergamotto, limone, mandarino, cedro, arancio amaro e pompelmo; floreale, dedicate a un solo fiore o a un bouquet; legnosa, con protagonisti i legni di cedro, vetiver, sandalo; cipriata, con fragranze dagli accenti agrumati e di muschio di quercia, patchouli e labadano; orientale o ambrata, con essenze esotiche e intense (spezie, vaniglia, legni e muschi); fougèrie, per lo più maschile, con profumi dalle sfumature agrumate e speziate, e cuoiate con jus dall’odore di cuoio o nappa, con accenti di tabacco. Poi, però, è possibile che alcune si incontrino dando vita a ulteriori composizioni aromatiche.

Piramidi olfattive

Ogni profuno ha delle “note” che lo caratterizzano. Si chiamano note di testa, cuore e fondo. Rappresentano le fasi attraverso cui la miscela fragrante si esprime, rispettivamente, all’inizio, dopo un po’ e alla scia finale. Le note formano la piramide olfattiva. Conoscerla significa avere una chiara idea di quale impatto olfattivo possa esercitare. Quali fiori sono presenti o quali frutti, come si accompagnano, ad esempio, ai legni o ai muschi; in quale equilibrio si esprime il passaggio da una nota all’altra; o, ancora, che persistenza ha la scia finale. Si tratta di particolari importanti, da conosce per scegliere il profumo in grado di assecondare le proprie esigenze.

Più o meno intenso?

Le nomenclature che accompagnano l’universo delle fragranze sono più di una. Fare chiarezza anche su questo aspetto significa poter scegliere il profumo giusto. Eau de Toilette, Eau de Parfum, Extrait: prima di tutto si deve sapere che il “profumo” è più intenso, mentre le cosiddette “colonie” sono più leggere. A variare, nella composizione di una fragranza è la diluizione delle essenze in una miscela composta da acqua e alcol. Si va dalle Colonie che  contengono una percentuale che non supera il 5 per cento di essenze, per arrivare agli estratti, molto potenti sotto il profilo olfattivo, che vantano soluzioni composte dal 15-20% di oli profumati, in alcol ad alta gradazione. Le classiche “Eau de Toilette”, solitamente le più vendute, hanno una diluizione che va dal 5 al 10%.


Web editor, laureata in Lingue con parecchi anni di insegnamento alle spalle e il giornalismo nel dna, amo scrivere (e leggere!) di tutto e di più. I miei hobby? Cantare, fotografare e fare origami. Attenta all’alimentazione “sana” e alla gastronomia di nicchia, adoro il mondo dei profumi e tutto ciò che ruota intorno agli animali da compagnia: il tutto ovviamente in chiave hi-tech e all’avanguardia!

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